Piazza Martiri della Libertà

location: Novara, IT
anno: 2014
programma: PRIMO PREMIO concorso internazionale di idee
team: pia, Alessandro Parodi

 

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La proposta progettuale propone il ridisegno dell’intera configurazione della piazza, nell’intento di attribuirle un ruolo attrattivo per l’intero centro cittadino di Novara. Il nuovo spazio pubblico è progettato mediante l’individuazione di due ambiti distinti all’interno della piazza: lo spazio centrale di forma curvilinea, – o a goccia -, circonda il monumento equestre di Vittorio Emanuele II e si raccorda, sul lato del Teatro Coccia, con l’ambito pedonale di via Fratelli Rosselli. La porzione restante si congiunge direttamente con l’intorno preesistente, attraverso la realizzazione di una superficie continua in cui è collocata l’attrezzatura urbana di arredo e l’illuminazione. La disposizione non simmetrica della goccia concretizza l’esigenza di predisporre una sequenza di spazi pubblici diversificati. L’accesso ideale alla parte centrale della nuova piazza, così, accoglie l’arrivo dall’area pedonale, il restante spazio media e rielabora le esigenze del contesto circostante: la parte più ampia verso il parco contiene l’arredo e le alberature ricostituendo una continuità visiva ormai perduta, la porzione verso il Teatro Coccia, più geometrica, è predisposta ad uso di possibili attività temporanee. Il nuovo disegno di Piazza Martiri s’inserisce, così, in una successione di spazi pubblici del centro storico innestati sul medesimo asse viario di Via Fratelli Rosselli, in tal senso l’area di progetto è considerata come nuovo tassello di un unico percorso di valorizzazione del centro cittadino, unitamente ai principali elementi di pregio urbano tra i quali Piazza Matteotti, Piazza della Repubblica, il Duomo, il Broletto, Piazza Giacomo Puccini, il Teatro Coccia, Palazzo Orelli, il Parco dell’Allea, Largo Costituente e la Barriera Albertina. Addentrandosi e percorrendo la curvatura della goccia è possibile abbracciare con lo sguardo l’intera piazza, entrando in contatto con il Teatro Coccia, con Palazzo Orelli e, soprattutto, col Castello Sforzesco Visconteo, futuro polo culturale della città. In questa nuova configurazione il monumento equestre a Vittorio Emanuele II diviene il vero perno della composizione, baricentro dei flussi pedonali per il centro cittadino e di accoglienza verso gli importanti edifici fronti stanti.