Piazza Martiri della Libertà

location: Novara, IT
anno: 2014
programma: concorso internazionale di idee, piazza
team: pia, Alessandro Parodi
score: primo premio

 

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L’attuale Piazza Martiri è storicamente il confine nord ovest del centro storico della città di Novara, la sua genesi di spazio aperto ha via via assunto i connotati di luogo pubblico dal 1800, quando due grandi edifici, il Teatro Coccia e palazzo Orelli, sono entrati in dialogo con lo spazio aperto attraverso i portici, realizzati in continuità con quelli di via F.lli Rosselli. Prima di questa configurazione Piazza Martiri era esclusivamente una terra di mezzo tra il Castello e la città. La demolizione dei Bastioni di San Giuseppe e San Luca, cui conseguirono la realizzazione della passeggiata di Piazza Puccini, di Largo Bellini, della Barriera Albertina e di Via XX Settembre, determinò l’accrescere dell’importanza di Piazza Martiri quale centro cittadino, riconoscibile per la sua capacità dimensionale e i suoi monumenti. Il completamento dei fronti della piazza avvenne poi nel 1926 con l’edificazione del palazzo delle Assicurazioni Generali che, di fatto, portò alla chiusura dello spazio pubblico verso i bastioni, in direzione dell’attuale parco cittadino. In epoca recente e fino ad oggi, Piazza Martiri è prevalentemente utilizzata quale parcheggio pubblico a pagamento ed in parte quale area di sosta per i residenti. Nella configurazione attuale inoltre la piazza è attraversata da un asse viario che connette il baluardo Quintino Sella, attraverso la Barriera Albertina, e la via XX Settembre con l’area di Largo Bellini. Il monumento equestre a Vittorio Emanuele II e la pavimentazione in acciottolato realizzata al centro della piazza tra il 1870 e il 1880 rappresentano, ora, elementi dalle potenzialità inespresse, costretti tra le file di macchine che quotidianamente occupano la maggior parte dello spazio a disposizione. Tra i progetti nei quali si articola la programmazione strategica dell’Amministrazione Comunale, vi è la realizzazione del progetto “Mobilità sostenibile, sicurezza, vivibilità degli spazi urbani”, che prevede un insieme coordinato, e organico, di azioni per avviare un processo di cambiamento ed innovazione volto alla riduzione degli spostamenti veicolari e delle emissioni inquinanti, allo sviluppo di una mobilità pubblica e privata efficiente e sostenibile, alla moderazione del traffico, al recupero della vivibilità e della frequentazione degli spazi urbani, al recupero del valore architettonico, culturale e sociale del Centro Storico. Il documento di riferimento per tali trasformazioni è il Piano Generale del Traffico Urbano (adottato nel gennaio 2014) nel quale sono evidenziate le criticità relative alle aree di sosta e di parcheggio; in particolare si riscontra la problematicità di quella insistente su Piazza Martiri che ad oggi conta circa 140 posti auto. L’area di progetto é inscritta dal PGTU all’interno del Centro Storico Ristretto e di conseguenza in Zona a Traffico Limitato nel quale è ipotizzato un percorso di attraversamento regolamentato; tale introduzione consente, pertanto, il completamento e la totale riqualificazione dell’area urbana di maggior pregio della città, con contestuale rafforzamento di un’area simbolo che diviene elemento qualificante e caratterizzante della città di Novara. Come stabilito dal PGTU e ulteriormente specificato nel Piano Particolareggiato della sosta, si è già provveduto al reperimento di nuovi posti auto nell’area libera degli ex Magazzini del Sale (area del Vescovato) e di fronte all’edificio del Collegio Gallariani, unitamente ad altre piccole aggiunte dovute alla razionalizzazione degli attuali stalli lungo la via Solaroli, a copertura dei parcheggi sottratti da Piazza Martiri. Con riferimento alle previsioni del PGTU adottato, l’area di progetto è completamente liberata offrendo così l’occasione di riconfigurarsi come elemento cardine nel rapporto tra la città storica e il parco dell’Allea, includendo le rilevanti aree circostanti quali via Coccia, Piazza Puccini, Largo Bellini a sud, largo Costituente e Barriera Albertina verso nord.

 

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La proposta progettuale propone il ridisegno dell’intera configurazione della piazza, nell’intento di attribuirle un ruolo attrattivo per l’intero centro cittadino di Novara. Il nuovo spazio pubblico è progettato mediante l’individuazione di due ambiti distinti all’interno della piazza: lo spazio centrale di forma curvilinea, – o a goccia -, circonda il monumento equestre di Vittorio Emanuele II e si raccorda, sul lato del Teatro Coccia, con l’ambito pedonale di via Fratelli Rosselli. La porzione restante si congiunge direttamente con l’intorno preesistente, attraverso la realizzazione di una superficie continua in cui è collocata l’attrezzatura urbana di arredo e l’illuminazione. La disposizione non simmetrica della goccia concretizza l’esigenza di predisporre una sequenza di spazi pubblici diversificati. L’accesso ideale alla parte centrale della nuova piazza, così, accoglie l’arrivo dall’area pedonale, il restante spazio media e rielabora le esigenze del contesto circostante: la parte più ampia verso il parco contiene l’arredo e le alberature ricostituendo una continuità visiva ormai perduta, la porzione verso il Teatro Coccia, più geometrica, è predisposta ad uso di possibili attività temporanee. Il nuovo disegno di Piazza Martiri s’inserisce, così, in una successione di spazi pubblici del centro storico innestati sul medesimo asse viario di Via Fratelli Rosselli, in tal senso l’area di progetto è considerata come nuovo tassello di un unico percorso di valorizzazione del centro cittadino, unitamente ai principali elementi di pregio urbano tra i quali Piazza Matteotti, Piazza della Repubblica, il Duomo, il Broletto, Piazza Giacomo Puccini, il Teatro Coccia, Palazzo Orelli, il Parco dell’Allea, Largo Costituente e la Barriera Albertina. Addentrandosi e percorrendo la curvatura della goccia è possibile abbracciare con lo sguardo l’intera piazza, entrando in contatto con il Teatro Coccia, con Palazzo Orelli e, soprattutto, col Castello Sforzesco Visconteo, futuro polo culturale della città. In questa nuova configurazione il monumento equestre a Vittorio Emanuele II diviene il vero perno della composizione, baricentro dei flussi pedonali per il centro cittadino e di accoglienza verso gli importanti edifici fronti stanti.