Casa del Custode – Meno di 31

Residenza destinata a ospitare il custode

Parco di Villa Belpoggio-Baciocchi (Bologna, Italia)

Competition (Concorso di architettura riservato agli architetti e agli ingegneri italiani con meno di 31 anni di età)

2014

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Il progetto prende avvio da una riflessione sulla “casa-icona”, immagine universalmente legata all’oggetto abitativo, luogo preposto alla soddisfazione dei bisogni vitali dell’individuo, sinonimo di sicurezza, intimità e protezione.

La volontà primaria è quella di conferire all’edificio residenziale un carattere riconoscitivo distinto attraverso l’elaborazione di una forma progettuale ricca di tradizione. Per questa ragione, nel progetto forma e funzione si fondono dando origine ad un’architettura compatta e lineare, composta da pochi elementi significativi, che ne definiscono l’identità.

La residenza è costituita da un corpo abitativo unitario rivestito in lamine di zinco e sormontato da una copertura a doppia falda in totale continuità con le quattro facciate; al corpo principale si unisce lateralmente un elemento verticale emergente contenente il vano scala. Il sistema di risalita, qui simbolicamente immaginato come un tradizionale camino di grandi dimensioni, è, in realtà, un oggetto multifunzionale: non soltanto scala di connessione dei tre livelli, ma anche lucernario e camino solare con l’intento di favorire un’efficace illuminazione solare e di migliorare la ventilazione interna sfruttando il naturale principio di risalita dell’aria calda.

Il contesto storico del parco di Villa Belpoggio – Baciocchi offre l’interessante occasione di confrontarsi con uno scenario ricco di varietà artistico – naturalistica; per questa ragione si è inteso concepire la residenza come un piccolo padiglione immerso nel verde del giardino: un elemento architettonico indipendente e intimo, caratterizzato da una pelle esterna unitaria e continua, tesa a proteggere gli spazi abitativi interni, luminosi ma raccolti.

L’intenzione progettuale mira alla realizzazione di un oggetto contemporaneo che instauri un dialogo qualitativo con i caratteri estetici preesistenti nel parco: in questo senso la contrapposizione degli opposti, il regolare e il selvaggio, e l’accostamento delle tinte, verde e nero, contribuiscono alla composizione di un insieme armonico e proporzionato.

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